Sono incinta: Mangio per 2?

Hai appena fatto il test di gravidanza e ti è venuta una fame atavica? Le nostre nonne avrebbero detto: ”bene ora devi mangiare per due…” ma siamo sicuri che sia davvero così?

Alle nostre mamme veniva detto: “Mangia, mangia che la creatura che hai dentro ha bisogno di energia…”, oppure “se non mangi abbastanza tu e il bambino soffrirete, lui non crescerà e tu dovrai rimanere a letto”! insieme a questo “terrorismo psicologico” ai tempi delle nostre nonne circolavano anche delle credenze molto buffe, la più nota è quella di assecondare le voglie alimentari della donna incinta, altrimenti il bambino avrebbe sviluppato macchie sulla pelle (le voglie) del colore del cibo desiderato.

Ai nostri giorni le cose sono un po’ diverse, c’è una tendenza a “medicalizzare” la gravidanza, la donna incinta viene riempita di regole e di cose “da non fare”… alcune di queste regole sono importanti, ma altre derivano, a mio avviso, da un eccesso di zelo. Attenzione e premura vanno bene ma senza esagerare.

La salute della mamma riflette quella del bambino, quindi è necessario che la mamma stia bene e possa vivere serenamente i 9 mesi di gestazione.

Le linee guida del Ministero della Salute indicano la strada da seguire, ad esempio: fare almeno 4/5 pasti al giorno, bere tanto, scegliere alimenti freschi e possibilmente di agricoltura biologica, cuocere bene carne e pesce; astenersi dal fumo e dall’alcool e limitare caffè e sale (prediligendo quello iodato).

Per quanto riguarda l’integrazione, quelle raccomandabili sono:

  • l’acido folico: una vitamina del gruppo B necessaria per prevenire malformazioni del feto, soprattutto a carico del tubo neurale;  sarebbe meglio assumerlo da qualche mese prima dell’inizio della gravidanza
  • il ferro: il fabbisogno del ferro in gravidanza aumenta per evitare gravi anemie; oltre a consumare cibi ricchi di ferro(legumi, carne rossa, cereali integrali) spesso è raccomandabile utilizzare un’integrazione, quest’ultima sempre sotto stretto controllo dello specialista poiché una dose non adeguata può causare stipsi.

Alcune donne sono preoccupate per l’aumento di peso, questo deve essere adeguato e graduale durante tutta la gravidanza, per escludere la possibilità di diabete gestazionale, ipertensione, affaticamento cronico, macrosomia, parto cesareo etc. L’aumento di peso deve essere tenuto sotto controllo ma non deve essere fonte di stress.

Nel primo trimestre molte donne soffrono di nausee (dovute all’incremento repentino dell’ormone BetaHCG), per far fronte a questo disagio, ci sono varie soluzioni di cui parleremo nei prossimi articoli.

Un esempio di dieta in gravidanza:

Colazione: Pane tostato con un velo di marmellata senza zucchero, oppure uno yogurt intero con un po’ di muesli, oppure una colazione salata con uova o prosciutto cotto.

Spuntini della mattina e del pomeriggio: Frutta con un pochino di frutta secca, un pezzetto di parmigiano, uno yogurt.

Pranzo: una porzione di primo piatto magari scegliendo l’integrale, oppure delle patate lesse, una piccola porzione di proteine e della verdura cruda (ben lavata) e/o cotta.

Cena: carne o pesce o uova con della verdura, oppure una porzione di legumi sempre accompagnata da una bella porzione di verdura.

Ovviamente tutte le donne sono diverse e vivono la gravidanza in maniera differente, ma c’è una regola che vale sempre per tutte ed è quella del “BUON SENSO”… evitare gli eccessi, riuscire ad ascoltare i segnali che il corpo manda, vivere la fase di cambiamento fisico e psichico nella maniera più serena possibile e affidarsi a persone competenti che vi accompagnino in questo splendido cammino che porta alla nascita.

Dott.ssa Giulia Tamburrano

 

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